IL FASCINO E I RECORD DELLE ASTE

Il Presidente Coppelli con Cristiano De Lorenzo.

E’ stata Rabbit di Jeff Koon, venduta per US$ 91.075.000, l’opera che ha segnato il record 2019 per Christie’s. Aggiudicato nella sala di New York della celebre casa d’aste nel maggio scorso, il coniglio di Koon ha registrato anche la cifra massima mai spesa per un artista vivente .

Si è parlato anche dei primati di Christie’s, frequenti e spesso sorprendenti, nella serata del Rotary Piacenza dedicata a questo ambito davvero affascinante.

Ospite del Presidente Pietro Coppelli, Cristiano De Lorenzo, Managing Director di Christie’s Italia, per illustrare l’organizzazione della più famosa casa d’aste al mondo, ma anche il funzionamento delle aste, il processo valutativo delle opere e alcune delle curiosità che ruotano attorno a questo mondo.

Il Dott. De Lorenzo, con una relazione sintetica ma coinvolgente e molto apprezzata, ha parlato della sua esperienza prima a Londra, poi ad Hong Kong, quindi in Italia dove attualmente dirige le sedi a Milano e Roma, ma soprattutto ha illustrato la storia di Christie's ed il suo ruolo, oggi, nel mercato dell’arte internazionale.

Fondata nel 1766 da James Christie, ufficiale scozzese trasferito a Londra, da anni Christie’s fa parte del Groupe Artemis, di proprietà del magnate francese Francois-Henry Pinault.

Dieci sale d’asta in tutto il mondo, Londra la casa madre, oltre 80 diverse categorie, 350 vendite all’asta condotte ogni anno, Christie’s, rispetto alla storica rivale Sotheby’s, è stata la prima a vendere all’asta quadri e ad offrire  davvero di tutto dai gioielli alla fotografia, dal design agli orologi, dai mobili ai libri fino ai vini, spaziando attraverso tutto ciò che può interessare un collezionista.

Un business che si declina attraverso due forme quello delle aste classiche e quello delle trattive private e che da almeno 15 anni, grazie alla tecnologia, si rivolge ad pubblico davvero globale “ L’asta è un palcoscenico, una magia alimentata dalla competizione-ha ricordato De Lorenzo- e se prima a generarla erano le tre D, Decesso, Divorzio e Debiti, oggi a farlo sono anche collezionisti di lungo corso che hanno affinato il loro metodo di raccolta, rendendolo simile a quello dei musei, dunque in continua evoluzione”.

Di persona, con offerta scritta o telefonica e anche on line, oggi partecipare ad un’asta è molto semplice e i prezzi oscillano da poche centinaia di euro fino a cifre astronomiche che superano i 450 milioni di dollari. E a questo proposito hanno fatto sognare le foto proposte nella serata rotariana di alcune tra le collezioni più celebri finite all’asta o di alcune opere di grandi maestri dell’arte acquistate anche da monarchi.

Tra le domande poste dai socie ed amici presenti, gli effetti della Brexit sul mercato delle aste, come proporre un bene da vendere all’asta, gli aspetti fiscali;  il Dott. De Lorenzo ha inoltre ricordato il rigido protocollo di esportazione dall’Italia di un’opera d’arte, se realizzata da oltre 50 anni, e soggetta dunque a vincoli stabiliti dalla normativa in materia di beni culturali, con conseguenti limitazioni alla libera circolazione dentro e fuori dell’Unione Europea.

La serata dedicata a Christie’s, è stata arricchita anche dalla presenza di tre socie dell’Inner Wheel di Codogno, la Presidente Giovanna Brizzolari, la segretaria Lucia Lambri e una delle socie Anna Bernardelli.

Scambio dei Gagliardetti